Calcola la rata ideale per il tuo prestito personale con confronto delle migliori offerte bancarie
Il nostro calcolatore di prestito personale ti permette di ottenere una stima accurata della rata mensile e dei costi totali del tuo finanziamento, considerando parametri fondamentali come età, tipo di contratto lavorativo e durata del prestito.
Il calcolo si basa sui seguenti fattori:
Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include tutti i costi del prestito: interessi, spese di istruttoria, assicurazioni obbligatorie e commissioni. Nel nostro calcolo, stimiamo un TAEG superiore di circa 1-2 punti percentuali rispetto al TAN.
Il tool confronta automaticamente le offerte delle principali banche italiane, mostrando i tassi più competitivi disponibili sul mercato per il tuo profilo specifico.
I calcoli forniti sono puramente indicativi e basati su parametri medi di mercato. Le condizioni effettive possono variare in base alla valutazione del merito creditizio, alle politiche commerciali della banca e ad altri fattori non considerati in questo simulatore.
Ricevi nuovi tool utili ogni settimana
In qualita di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.
Il prestito personale è un finanziamento non finalizzato: la banca o la finanziaria ti eroga una somma di denaro che puoi usare liberamente, senza dover dichiarare lo scopo. Si distingue dal prestito finalizzato (es. mutuo auto) dove il credito è vincolato a uno specifico acquisto.
Tipicamente servono: documento di identità, codice fiscale, ultima busta paga (o 730/CU per autonomi), estratto conto bancario degli ultimi 3 mesi, eventuale contratto di lavoro. Per dipendenti pubblici o con contratto a tempo indeterminato l'iter è generalmente più semplice.
Gli importi variano da 1.000€ a 75.000€ (limite legale per il credito al consumo). L'importo approvato dipende dal reddito, dalla storia creditizia (CRIF), dai debiti esistenti, e dalla durata richiesta. La rata non dovrebbe superare il 35-40% del reddito netto mensile.
Il mancato pagamento porta a: sanzioni di mora, segnalazione alle centrali rischi (CRIF), difficoltà ad ottenere futuri crediti. Dopo diversi mesi di insolvenza, la banca può avviare un recupero crediti legale. Se hai difficoltà, contatta subito la banca per rinegoziare le condizioni.